Comunicati stampa

Cavalli viventi e cavalli motore: le passioni di Geza Loczi

 

 

Geza Loczi ha avuto il cavallo come sua prima passione.
Uno stupendo animale che è servito anche ad ispirargli le linee della Volvo S60.
“Un tempo si sceglieva il cavallo adatto alle proprie esigenze, oggi lo stesso tipo di scelta si fa acquistando un'auto” afferma.

 

Il capo designer del Volvo Monitoring Concept Center (VMCC) di Camarillo, California, ha trascorso la maggior parte della sua carriera disegnando automobili. Tutt'oggi parla del suo lavoro con straordinario entusiasmo ed orgoglio.
“Il fatto che ci si possa guadagnare da vivere creando arte riesce ancora a meravigliarmi” ammette.
L'entusiasmo di Geza Loczi forse deriva dal fatto che il suo cammino verso il mondo del design automobilistico ha seguito percorsi inconsueti.
Era solo un bambino di nove o dieci anni quando iniziò a disegnare automobili. Due anni dopo passò a intagliarle nel legno e a verniciarle.
Ma quando venne il momento di fare sul serio, il suo cuore di ragazzo dell'Indiana gli fece sognare di diventare un cowboy.
“Ho sempre amato i cavalli. Al compimento dei 18 anni mi trasferii in Arizona. imparai a cavalcare e da allora ho sempre amato l'equitazione”.

 

Tempismo perfetto
Geza si rese conto presto, però, che se voleva andare avanti nella vita doveva procurarsi una buona istruzione e così si iscrisse al rinomato Pasadena Art Center College of Design della California.
La laurea ottenuta gli aprì prima le porte della GM (General Motors) poi della filiale VW (Volkswagen) a Detroit. Però, quando VW decise di chiudere lo stabilimento statunitense, l'interesse di Geza Loczi per il design conobbe un momento di crisi.
“Stavo per trasferirmi in Arizona per dedicarmi alla pittura, quando ricevetti un'offerta dalla Svezia: un anno di lavoro come consulente di design” ricorda Geza.
L'offerta svedese non poteva cadere in momento più opportuno.
“Avevamo appena venduto la casa. Le nostre figlie avevano 11 e 12 anni e nostro figlio soltanto 5. Non ci restava che fare le valigie e andare tutti quanti a trascorrere il nostro anno in Svezia. Fu la svolta della mia vita”.
Al suo ritorno in America, Geza Loczi ha fatto parte del VMCC sin dalla sua inaugurazione, avvenuta a metà degli anni '80. Per quasi un decennio ha anche trovato il tempo per insegnare design agli studenti dello stesso college che aveva frequentato lui a suo tempo.
“È stato il modo per restituire qualcosa di tutte le preziose conoscenze che avevo ricevuto” afferma.
Nel 1995, però, fu costretto ad abbandonare l'insegnamento. Perché fu allora che gli venne comunicato che la sua proposta di design per la nuova Volvo S60 era stata accettata dal management dell'azienda e che era giunto il momento di tornare in Europa.

 

Un team di parecchie persone
“Ci sono rimasto due anni, fino alla fine del 1997, quando il progetto aveva ormai raggiunto la fase conclusiva, il cosiddetto frozen design” ricorda Geza Loczi.
Nessuno potrai mai accusarlo di egocentrismo o di smania di rubare agli altri le luci della ribalta. Parla sempre del lavoro che svolge assieme al suo team e adopera sempre il pronome "noi", per sottolineare lo spirito di gruppo con il quale lavora.
“Non c'è mai una sola persona dietro un modello di automobile. È il frutto di un lavoro di gruppo, nel quale ci si aiuta l'un l'altro a rivestire di linee l'ossatura di un'idea” spiega.
Comunque, Geza Loczi ha le idee ben precise in merito al design automobilistico:
“La proporzione rappresenta il 90% del lavoro. Se non c'è una buona armonia tra le soluzioni ingegneristiche e quelle stilistiche, non si può dire di aver disegnato un'automobile".
“Un'auto che nasce sproporzionata non potrà mai essere rabberciata per farne un prodotto decente. Sarebbe come rivestire lo scheletro di Woody Allen con le curve di Raquel Welch”.
Geza Loczi sottolinea il fatto che buone idee possono venire in qualsiasi momento, ma che ci tiene particolarmente a lasciare il lavoro in ufficio, senza portarlo anche in casa.
“Fare il designer significa soprattutto risolvere problemi. Per poterlo fare, è necessario avere le proprie ore di riposo e di svago. Durante il giorno, mi identifico totalmente con Volvo. Ma alla sera e nei fine settimana sono soltanto me stesso. Ogni venerdì sera, ad esempio, porto fuori a cena mia moglie”.
Geza Loczi è altrettanto disciplinato anche nelle altre attività quotidiane.
Ogni mattina inizia la giornata con una pedalata di un'ora con la sua mountain-bike. Poi va a lavorare in motocicletta.
Tutto il tempo libero che gli rimane lo dedica a restaurare una vecchia auto sportiva inglese, una MG del 1979 MG.
“Quello è il mio pozzo senza fondo. Comunque compro i ricambi solo se e quando posso affrontare la spesa” rassicura.
Questo hobby non ruba tempo alla famiglia?
Geza Loczi si fa una risata.
“Mia moglie dice che è meglio se spendo soldi ed energie con una bellezza a quattro ruote piuttosto che con una a due gambe!”.

 

Nome: Geza Loczi.
Nato: 1944.
Famiglia:
moglie e tre figli.
Residenza: Camarillo, California, USA.
Professione:
designer automobilistico.
Guida: una Volvo S60 2.5 e una moto Ducati Monster 900 cc.
Meriti professionali: ha guidato il gruppo che ha disegnato la Volvo S60. Ha partecipato anche alla realizzazione della Volvo ECC (Environmental Concept Car). È stato il "mentor" dei disegnatori che hanno realizzato le Volvo V70 and XC70.

 

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Keywords:
Old S60, Design
I fatti e le descrizioni contenuti in questo materiale per la stampa si riferiscono alla gamma internazionale di autovetture prodotte da Volvo Cars. Le caratteristiche descritte possono essere optional. I prodotti Volvo in vendita sul mercato italiano possono variare in termini di specifiche e allestimenti rispetto a quanto illustrato sul sito.

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