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Freddo e neve - La soluzione di casa volvo

 

Il retaggio scandinavo di Volvo e i test innovativi nel proprio settore creano le fondamenta per un'auto che grazie alle sue caratteristiche è la più sicura al mondo nei mesi invernali.

 

I clienti dovrebbero poter fare affidamento su una Volvo ovunque. A prescindere dal clima e dalle condizioni della strada. Ecco perché le auto Volvo vengono collaudate nelle condizioni più estreme del pianeta. Nei deserti roventi dell'Arizona e nel freddo pungente del Polo.

 

"Le nostre auto devono essere capaci di affrontare temperature ambientali tra -40 e +60 gradi centigradi. Si tratta di un requisito che pretendiamo da molto tempo ed è uno dei risultati della nostra tradizione riguardante la sicurezza. Il nostro obiettivo è quello di creare, nel complesso, le migliori condizioni possibili di funzionamento per tutte le situazioni climatiche," afferma Jan Inge Eliasson, capo del dipartimento per i collaudi completi sui veicoli di Volvo Cars.

 

Si pretende molto dall'intera vettura

Tutta l'auto, fino al più piccolo dettaglio, deve soddisfare questo requisito. Una Volvo è composta da circa 40 sistemi principali come motore, impianto di climatizzazione, sedili e così via. Questi sono suddivisi in 400 sottosistemi, tra cui il motore di avviamento, la ventola, i riscaldatori dei sedili ed altri ancora. I quali a loro volta sono costituiti da circa 3000 componenti - tutto ciò che va dai sensori ai circuiti di riscaldamento.

 

I sistemi e i componenti devono, nell'insieme, garantire lo svolgimento di migliaia di funzioni differenti. Ad esempio, che il sedile possa essere spostato longitudinalmente, che la ventola fornisca la potenza adeguata, che i tergicristalli funzionino secondo gli intervalli programmati e così via.

 

Oltre a queste funzioni basilari, l'auto deve anche rispondere ad una lunga serie di requisiti qualitativi. Ed è qui che entra in campo la questione delle temperature. Un "requisito" potrebbe essere interpretato all'incirca come: "Quando si avvia il motore a -20 gradi, dovrebbe volerci un numero fisso di minuti prima che il parabrezza si sbrini", oppure "Quando si guida a -15 gradi, dovrebbe esserci una data differenza di temperatura tra la zona della testa e quella dei piedi".

 

"Gli inverni più rigidi sono probabilmente il test più difficile al quale si può sottoporre un'auto. Gli stress subiti da motore, sterzo, unità di climatizzazione ed altri sistemi sono enormi. Per quanto mi risulta, siamo i soli a svolgere i nostri collaudi a temperature che raggiungono -40 gradi. Il motivo risiede nel nostro retaggio scandinavo. Sia noi che i nostri clienti siamo molto esigenti con noi stessi, dato che veniamo dalla Svezia," racconta Jan Inge Eliasson.

 

Sempre alle condizioni del cliente

Volvo Cars ha iniziato ad effettuare i collaudi invernali sulle proprie auto nella Lapponia svedese già negli ani '60 - molto prima degli altri produttori. Oggi l'azienda vanta un moderno terreno di prova appena fuori Kiruna. In questa zona, e in quelle circostanti, tutti i modelli di auto Volvo vengono messe a dura prova. Con tutte le specifiche e le alternative di equipaggiamento che l'azienda offre ai propri clienti.

 

La stagione dei collaudi invernali si estende da dicembre ad aprile. Durante questo periodo, vengono percorsi 200.000 chilometri sul percorso di prova e sulle principali strade pubbliche: il tutto equivale ad effettuare circa cinque volte il giro del mondo.

 

I test vengono svolti congiuntamente dagli ingegneri addetti di Volvo e da alcuni collaudatori locali. I collaudatori sono sia uomini che donne, di diverse età e con differenti esperienze di guida alle spalle. Il loro compito è quello di individuare e riportare eventuali difetti - prima che lo facciano i clienti.

 

"Tutti i collaudi avvengono in condizioni quanto più vicine a quelle reali vissute ogni giorno dal cliente. Ed anche se la maggior parte dei clienti Volvo non affronterà mai questo tipo di clima estremo, l'auto deve comunque essere in grado di affrontare anche quell'unico probabile giorno dell'anno in cui ci si potrebbe trovare di fronte ad una abbondante nevicata," afferma Jan Inge Eliasson.

 

La sicurezza secondo un approccio olistico

L'intero periodo di collaudo segue un programma accuratamente progettato. E se le condizioni naturali non sono abbastanza dure, entrano in campo i container frigoriferi. L'auto può essere parcheggiata al loro interno per tutta la notte a trenta gradi sotto zero. Il mattino successivo, le porte vengono forzate e il motore avviato a freddo, da zero - e deve essere pronto per i collaudi giornalieri.

 

"La grande sfida consiste nel far funzionare insieme, contemporaneamente, tutti i sistemi in modo corretto. Il freddo rallenta i sistemi di bloccaggio e vari display. La neve penetra nei filtri e li blocca. Il ghiaccio copre i finestrini e i fari. Tutti questi problemi, e molti altri ancora, devono essere risolti al fine di soddisfare le elevate esigenze che ci vengono imposte - non ultima quella riguardante la sicurezza," continua Jan Inge Eliasson.

 

L'attività relativa alla sicurezza in presenza di freddo e neve avviene su diversi livelli. L'auto deve garantire un ambiente ed un clima interno in grado di mantenere il conducente disteso e vigile per lunghi periodi di tempo. È necessario garantire la visibilità. Così come l'efficienza dello sterzo e dei freni. Anche nelle tormente di neve più violente e nell'eventualità di terreni ghiacciati.


Inoltre, le quattro ruote motrici ed i sistemi di sicurezza che intervengono in situazioni critiche devono funzionare esattamente con la stessa sensibilità.

 

Nulla può sostituire la realtà

I collaudi invernali avvengono durante gli ultimi stadi del ciclo di collaudo di un prodotto, utilizzando auto pre-serie esattamente identiche al modello finale per quanto riguarda l'aspetto e il funzionamento. Tuttavia, il processo di collaudo inizia molto prima. Innanzitutto attraverso alcune simulazioni al computer. Poi in laboratorio: le gallerie aerodinamiche di Volvo, ad esempio, possono ricreare vere e proprie tormente di neve - al chiuso.

 

Il vantaggio dei laboratori è che i test sono prevedibili e ripetibili. Tuttavia, vi è anche un pericolo. Generalmente diciamo che la galleria aerodinamica ci rivela le risposte che stiamo cercando. All'aperto, sulla strada, però, troviamo le risposte a domande che non ci siamo neppure posti," afferma Thomas Persson, capo del settore tecnologia e ingegneria dei sistemi per i sistemi di climatizzazione.

 

Un esempio è l'antenna a pinna di squalo sulla nuova Volvo S80. I collaudi invernali hanno evidenziato come sulla sua scia si formasse una striscia di neve e ghiaccio sul lunotto posteriore. Ciò era dovuto alla continua turbolenza d'aria creata dall'antenna stessa, che gli elementi riscaldanti del lunotto posteriore non erano in grado di combattere per mantenere il vetro libero da neve e ghiaccio.

 

"Questo non lo avevamo notato nei nostri test di laboratorio. Solo le situazioni di guida reali e le vere condizioni meteo possono rivelare questo tipo di dettagli," spiega Thomas Persson.

 

Successivamente a questa scoperta, si è fatto sì che il riscaldatore del lunotto posteriore si accendesse automaticamente in caso di freddo anziché essere attivato manualmente dal conducente come in passato. È stato creato ed ottimizzato, in termini sia di effetto che di frequenza, un impulso di corrente negli elementi del riscaldatore del lunotto posteriore.

 

"Proprio come nel caso dell'antenna, gran parte dei cambiamenti apportati non sono stati notati dal cliente. Ed è esattamente così che dovrebbe essere. Per noi la ricompensa arriva in un secondo momento. Quando vediamo l'auto nelle fredde giornate invernali e sappiamo che i suoi occupanti siedono comodi e sicuri all'interno della propria Volvo," afferma Thomas Persson.

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I fatti e le descrizioni contenuti in questo materiale per la stampa si riferiscono alla gamma internazionale di autovetture prodotte da Volvo Cars. Le caratteristiche descritte possono essere optional. I prodotti Volvo in vendita sul mercato italiano possono variare in termini di specifiche e allestimenti rispetto a quanto illustrato sul sito.

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