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Volvo Performance Concept Car II - un lampo blu in forma di Station Wagon

Volvo Performance Concept Car II - un lampo blu in forma di Station Wagon

 

Al Motor Show di Parigi 2000, un lampo blu arrivò sullo stand di Volvo Cars.

Dopo quella prima volta, il lampo colpisce di nuovo.

La Volvo Performance Concept Car II mostra come una futura Volvo ad alte prestazioni potrebbe assumere le forme di una Station Wagon.

 

Esattamente come la prima Volvo Performance Concept Car, questa PCC II presenta un avanzatissimo telaio a controllo elettronico della dinamica di marcia, trazione integrale a gestione elettronica e 300 cv da scaricare a terra.

"Lo scorso anno", spiega Peter Horbury, Capo del design di Volvo Cars, "abbiamo voluto dare qualche indicazione sull'aspetto che potrebbe avere una futura berlina ad alte prestazioni con lo scudetto Volvo sulla calandra. Oggi cerchiamo di esplorare un analogo futuro applicato questa volta alla V70 Station Wagon.

Entrambi i modelli hanno un aspetto che rimanda alle competizioni e trasmette un raffinato fascino sportivo. Del resto, quando nel 1994 entrammo nel British Touring Car Championship facendo correre una 850 Station Wagon, dimostrammo chiaramente che una vettura "per famiglie" può battersi ad armi pari contro la concorrenza più agguerrita".

 

Blu Laser e Argento

Il colore della carrozzeria è Blu Laser, una livrea esclusiva caratterizzata dal cosiddetto "flop effect", in virtù del quale le sfumature cromatiche fluttuano e cambiano a seconda delle condizioni di luce. Nella vista frontale, la Volvo Performance Concept Car II mostra un nuovo spoiler anteriore con due prese d'aria aggiuntive, le cui bocche grigliate (piuttosto pronunciate) convogliano aria rispettivamente al radiatore di raffreddamento e ai freni. Le griglie hanno una finitura in colore argento-satinato. Anche il paraurti posteriore ha un elemento argento-satinato: si tratta di un pannello centrale che separa i due terminali di scarico rettangolari, ad accentuare ancora di più l'aspetto sportivo della vettura.

 

Su ciascun lato, lo spoiler anteriore è dotato di un deflettore aerodinamico (chiamato ad aumentare la stabilità) piazzato sul labbro inferiore ed esteso fino all'arco del passaruota. Lo stabilizzatore segue poi la linea inferiore della fiancata (in pratica, quella che congiunge i due passaruota), dando vita ad una forma a goccia piuttosto allungata, che si integra con lo spoiler posteriore. Anche questi stabilizzatori di flusso presentano una finitura color argento-satinato, che contrasta in maniera forte - ma al tempo stesso elegante - con il Blu Laser della carrozzeria.

Il fondo della vettura presenta una conformazione che consente di incanalare in maniera ottimale i flussi inferiori, riducendo così l'effetto di sollevamento alle alte velocità.

 

Le ruote arrivano direttamente dalla pista. I cerchi sono infatti i BBS in magnesio da 19" utilizzati per le Volvo S40 che hanno corso nel BTCC (British Touring Car Championship), mentre i pneumatici hanno dimensioni 245/35 - 19".

 

Anche gli interni trasmettono un'impressione di sportività e raffinatezza combinate. I sedili dalla sagomatura pronunciata sono rivestiti in pelle morbida con effetto metallico, i pedali sono in alluminio mentre i quadranti degli strumenti sono colorati in blu.

 

Sotto il cofano, si trova una versione "spinta" del 5 cilindri di 2.4 litri, capace di 300 cv e dotato di una coppia superiore ai 400 Nm. In abbinamento, un cambio manuale a sei rapporti molto compatto sviluppato da Volvo Cars.

 

FOUR-C - un telaio unico

La caratteristica tecnica di spicco della Volvo Performance Concept Car II non si vede dall'esterno, neppure sollevando il cofano motore. Si tratta infatti del telaio a controllo elettronico continuo, che permette livelli di efficienza dinamica insuperabili. Consente infatti di impostare la risposta degli ammortizzatori in funzione dello stile di guida adottato da chi siede al volante.

 

Definito FOUR-C (Continuously Controlled Chassis Concept), questo dispositivo è il risultato della lunga collaborazione fra Volvo Cars e la Öhlins Racing AB, uno dei leader mondiali nella produzione di ammortizzatori di alta tecnologia.

 

A rendere unico il sistema FOUR-C sono due caratteristiche: la grande capacità del suo software, che consente di immagazzinare quantità enormi di informazioni circa la dinamica del veicolo e lo stile di guida adottato; la velocità in cui il sistema risponde agli input, tarando nella maniera più opportuna gli ammortizzatori.

 

Ogni 2 millisecondi, vale a dire 500 volte al secondo, la centralina del sistema verifica svariati parametri - come la precisa posizione di ciascuna ruota o il coefficiente di aderenza - e modifica di conseguenza la taratura dell'elemento ammortizzante su ciascuna ruota.

 

Una grande mole di informazioni

La mole maggiore di informazioni trasmesse agli ammortizzatori ha origine da quanto rileva una serie di accelerometri e sensori di altezza che misurano la posizione e il movimento di ciascuna ruota, nonché del corpo vettura.

La tecnologia di gestione Multiplex, un autentico sistema informatico di bordo, fornisce a propria volta informazioni agli ammortizzatori, permettendo al sistema di prevedere e anticipare determinati comportamenti della vettura. Ad esempio, se il pilota frena in maniera decisa, l'informazione arriva all'ammortizzatore alcuni millisecondi prima che la pinza effettivamente stringa il disco. In questo impercettibile intervallo di tempo, la centralina del sistema FOUR-C avrà già calcolato la variazione di assetto che si verificherà nel momento in cui la frenata avverrà effettivamente, e preparato di conseguenza gli ammortizzatori a reagire in modo da mantenere pieno controllo sulla dinamica della vettura e garantire così stabilità e tenuta di strada.

Se la frenata è tanto violenta da attivare l'ABS, gli ammortizzatori lavoreranno per garantire il massimo grip della gomma sulla superficie stradale.

 

Anche l'effetto prodotto dalla combinazione di accelerazione violenta e brusca sterzata è gestito dal sistema FOUR-C.

 

Tre tipi di assetto

Il sistema FOUR-C prevede tre varianti di assetto tra le quali scegliere. E' il pilota stesso, spingendo un pulsante posto sul quadro strumenti, a selezionare quello di suo gradimento:

1. Confort

2. Sport

3. Advanced Sport

 

Non si tratta di setting prefissati, quanto piuttosto di un modo che il pilota ha per informare il sistema sul tipo di guida che intende adottare. Ad esempio: si sta per affrontare un viaggio con la famiglia e a pieno carico? Oppure ci aspetta una strada tutta da guidare?

L'assetto standard è quello definito Sport. Pensato per la guida di tutti i giorni, offre un perfetto equilibrio fra confort e piacere di guida. Partendo da questa base, si possono poi selezionare gli altri due assetti.

 

"Il modo Confort", spiega Marcus Rothoff, ingegnere responsabile dello sviluppo del sistema FOUR-C , "migliora l'isolamento del corpo vettura dalle asperità della strada". Come se la vettura avesse quasi sospensioni virtuali e fosse sospesa rispetto al terreno. Non a caso, questo genere di effetto viene definito in gergo "Sky Hook".

 

Il modo Advanced Sport cambia completamente volto alla vettura.

"L'assetto Advanced Sport", continua Rothoff, "ha come priorità il massimo piacere di guida e la massima efficienza dinamica, a cominciare dalla tenuta di strada. Grazie alla maggiore rigidità, il pilota ha un contatto più diretto con la superficie della strada".

 

La Volvo Performance Concept Car è equipaggiata con il dispositivo DSTC (Dynamic Stability & Traction Control). E' una sorta di "mano invisibile" che aiuta il pilota ad evitare situazioni rischiose in cui la vettura perde stabilità (come nel caso della sbandata del retrotreno).

A seconda dell'assetto selezionato, variano i tempi di intervento del DSTC. Nel caso dell'assetto Advanced Sport, il dispositivo STC (Stability Traction Control) viene disattivato.

 

Il sistema FOUR-C aumenta in maniera significativa  il piacere di guida, la stabilità e, al contempo, il confort che la vettura è in grado di procurare nelle diverse condizioni di utilizzo. E' in grado di accontentare che richiede un comportamento stradale esasperato ed entusiasmante, così come l'utilizzatore più normale.

 

Trazione integrale a controllo elettronico

La Volvo Performance Concept Car II vanta inoltre quattro ruote motrici a controllo elettronico (AWD). Il sistema è stato sviluppato avvalendosi della collaborazione della svedese Haldex, un autentico specialista in materia di trazione integrale.

Il dispositivo AWD è collegato, per quanto riguarda la gestione, al sistema Multiplex. Ciò significa che è in grado di comunicare costantemente con le altre funzioni della vettura, per far sì che l'azione delle quattro ruote motrici sia sempre la più efficace e opportuna in relazione alle condizioni di guida. L'interazione fra AWD, DSTC e FOUR-C consente alla vettura di avere sempre la migliore efficienza dinamica - anche sul piano della tenuta di strada - in perfetto equilibrio fra confort di marcia e sportività esasperata.

 

Il sistema AWD a controllo elettronico è caratterizzato da attivazioni e disattivazioni rapidissime. Data la rapidità di intervento, è possibile contrastare fenomeni come il sovrasterzo o il sottosterzo con rapidità e precisione assolute.

 

"Su questa vettura", conclude Hans Nilsson, responsabile supervisore del progetto Volvo Performance Concept Car, "non utilizziamo le quattro ruote motrici per le prestazioni in off-road, bensì ne ottimizziamo il rendimento al fine di ottenere eccellente tenuta di strada e stabilità in tutte le situazioni. Il lavoro che abbiamo portato avanti con il progetto PCC ci aiuta ad individuare la giusta direzione da prendere nel futuro per l'eventuale realizzazione di un modello ad alte prestazioni".

Keywords:
PCC, PCC2, Life Style, Sicurezza, Tecnologia, Prototipi
I fatti e le descrizioni contenuti in questo materiale per la stampa si riferiscono alla gamma internazionale di autovetture prodotte da Volvo Cars. Le caratteristiche descritte possono essere optional. I prodotti Volvo in vendita sul mercato italiano possono variare in termini di specifiche e allestimenti rispetto a quanto illustrato sul sito.

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